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9月17日 Inter-Barca: 0-0, esordio con pareggio Termina a reti inviolate la sfida tra Inter-Barcellona davanti a uno stadio 'Meazza' tutto esaurito per l'esordio dei nerazzurri nella Uefa Champions League 2009-2010. Inter-Barcellona
è la gara tanto attesa, quella degli incroci tra passato e presente e
anche se non deciderà nulla per nessuna delle due squadre, è la sfida
dal sapore un po' speciale che dimostra come, anche un pareggio
può nascondere spettacolo e qualità. PRIMO TEMPO - José Mourinho schiera l'undici svelato alla vigilia del match e preferisce Muntari a Stankovic, inizialmente in panchina, per completare il reparto di centrocampo formato da Zanetti e Thiago Motta, mentre davanti a Julio Cesar, i quattro della difesa sono Maicon, Lucio, Samuel e Chivu. Per Sneijder, trequartista dietro le punte, Milito ed Eto' esordio assoluto con la maglia nerazzurra in una gara europea. Dopo 2 minuti di gioco è Lionel Messi a creare subito pericoli con un sinistro in discesa che chiama Julio Cesar a esibirsi in un tuffo plastico. Al 7' Ibrahimovic ha tra i piedi la palla del vantaggio blaugrana ma, solo davanti a Julio Cesar, spara alto sopra la traversa. Al 12' spunto nerazzurro con Maicon che dopo una cavalcata sulla fascia prova il destro dal limite dell'area sfiorando il campo di Valdes. Al 20' superlativa la precisione e la tempestività delle chiusure difensive prima di Chivu su Messi, poi di Maicon su Ibra evitano che il Barca si affacci in area di rigore, mentre al 27' è Samuel a salvare con un tocco il pericolo creato dall'assist di Messi per Xavi. La risposta di Milito non si fa attendere, al 29' il Principe blocca la palla in area di Milito, l'attaccante argentino prova a girarsi e coinvolge Valdes a terra per parare. L'Inter non si ferma, dimostra aggressività e sfrutta tutti i palloni, anche al 33' il triangolo Maicon-Eto'o-Sneijder si conclude con un tiro dell'olandese alto sopra la traversa di Valdes. Puyol deve darsi da fare per star dietro a un incontenibile Milito che con intelligenza sfrutta ogni spazio possibile: al 38', l'argentino riesce a guadagnare il fondo, mette in mezzo costringendo il portiere spagnolo a distendersi in volo. Dal 40' il Barcellona crea e disfa in completa autonomia, un perfetto passaggio di Alves fa rabbrividire i tifosi nerazzurri un attimo prima che Keita, a porta vuota , butti al vento il pallone. Atteggiamento esemplare dei nerazzurri che dominano il primo tempo, soprattutto in termini di aggressività e tenacia. Squadre a riposo sullo 0-0 dopo un solo minuto di recupero. SECONDO TEMPO - Stessi ventidue in campo nella ripresa di Inter-Barcellona. Primo brivido nerazzurro dopo 2 minuti di gioco: Eto'o mantiene palla fino a mandare fuori ruolo Pujol, scarica su Sneijder che piazza il sinistro dal limite e sfiora il palo alla sinistra di Valdes. Al 5' ci prova anche Thiago Motta con un tiro centrale che Valdes blocca con sicurezza. L'Inter attacca bene lo spazio, il Barca risponde, alle volte con qualche fallo di troppo. Al 13' Muntari taglia splendidamente per Milito che ritarda nel controllo del pallone a fa sfumare l'azione. Dal 14' il Barca assedia l'area nerazzurra ma l'Inter tiene bene, copre centralmente e sfila il pallone agli avversari e quando ci arriva (17') ci pensa Keita a buttare al vento un'altra chance spedendo il pallone in curva. Al 17' Muntari fa posto in campo a Stankovic che dopo 4 minuti si rende protagonista di una grande occasione con una conclusione al giro sul secondo palo che sfiora la traversa. Barça ancora pericoloso al 28' quando Messi, disturbato dal suo stesso compagno Alves, non riesce a toccare in modo giusto con il destro e sbaglia appena sotto la porta. La prima sostituzione nelle file spagnole arriva al minuto 32 e permette il ritorno in campo di Iniesta al posto di Henry. Santon entra in campo a dieci minuti dalla fine del match (35'), ma al giovane terzino nerazzurro bastano 180 secondi per metter in pratica una grande intuizione e conquistare lo spazio per accentrarsi verso la porta di Valdes prima che Tourè lo atterri guadagnandosi un cartellino giallo. Sulla punizione successiva rasoterra di Eto'o bloccata a terra dal numero 1 avversario. Dopo 2' di recupero Inter-Barcellona si chiude sullo 0-0. Un punto per ciascuna squadra. Nell'altra partita del girone F, la Dinamo Kiev batte 3-1 il Rubin Kazan e guida il girone con 3 punti in classifica. INTER-BARCELLONA 0-0 Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu; 11 Muntari (17' st 5 Stankovic), 4 Zanetti, 8 Thiago Motta; 10 Sneijder (35' st 39 Santon); 9 Eto'o, 22 Milito (40' st 45 Balotelli). A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 14 Vieira, 19 Cambiasso; Allenatore: José Mourinho. Barcellona: 1
Valdes; 2 Daniel Alves, 5 Puyol, 3 Piqué, 22 Abidal; 6 Xavi Hernandez,
24 Touré, 15 Keita; 10 Messi, 9 Ibrahimovic, 14 Henry (32' st 8
Iniesta); Arbitro: Wolfgang Stark (Germania) Dal sito inter.it 9月14日 Inter-Parma 2-0C'è voluto un capolavoro di Eto'o per aprire la strada all'Inter e tenere nel mirino la Juve. A San Siro i nerazzurri hanno però dovuto attendere il 26' della ripresa per avere la meglio su un buon Parma, poi battuto 2-0. La squadra di Guidolin ha coperto bene gli spazi. A cambiare gli equilibri è stato l'ingresso in campo di Balotelli. Quindi sono arrivati il gran destro all'incrocio del camerunese e al 43' la zampata di Milito. L'ultima volta che Inter e Parma si sono incrociate in campionato sfumava la stagione 2007-2008, quando al "Tardini" i nerazzurri festeggiarono lo scudetto e i padroni di casa salutarono la Serie A. Oggi la distanza tra le due squadre non dovrebbe essere cambiata. L'impressione è confermata dai primi minuti e se ne accorge Mirante, che prima deve volare su un tiro dal limite di Sneijder e sul corner successivo vede Eto'o, sbilanciato, calciare sopra la traversa a un metro da lui. Da qui in poi la pressione nerazzurra prosegue per tutta la prima mezzora e gli emiliani non riescono a uscire dal loro bunker se non in qualche sporadica occasione. Di vere chance da rete, tuttavia, non se ne vedono. Sul finire di frazione i ducali trovano un po' di coraggio e al 38' c'è il primo intervento di Julio Cesar su un rasoterra di Morrone. Prima dell'intervallo, però, il pubblico interista si spazientisce e sul campo piove qualche fischio. Mourinho cerca di dare più sprint al suo "undici" e nella ripresa toglie uno spento Thiago Motta per gettare nella mischia Balotelli. E si vedono i risultati, visto che già dopo cinque minuti "SuperMario" si presenta due volte davanti a Mirante, anche se conclude male. Ma è un Parma meno timoroso, che cerca il colpaccio. E la partita si ravviva. L'Inter spinge, ma Biabiany spaventa i padroni di casa con una volata di 60 metri che lo fa arrivare alla porta avversaria. Sfinito e defilato, il francese calcia fuori. Poco dopo è tutto lo stadio a rimanere senza fiato. Eto'o prende palla al limite dell'area e inventa un destro che va a infilarsi nel "sette", imprendibile. A questo punto gli ospiti si spengono, mentre l'Inter preme sull'acceleratore per il raddoppio. Che arriva quasi allo scadere con Milito, che accarezza il pallone di destro dopo un grande assist di Balotelli. Titoli di coda e appuntamento a mercoledì. C'è da affrontare l'esame con i campioni d'Europa del Barcellona dell'amato-odiato Ibrahimovic. LE PAGELLE Alberto Gasparri IL TABELLINO Dal sito sportmediaset.it 8月29日 Milan-Inter, 0-4: apre Motta chiude StankovicGrazie ragazzi MILANO - Emozioni e facce nuove si oppongono nello
stadio "Giuseppe Meazza" che, nonostante il caldo, ospita un pubblico
che, inevitabilmente, è quello delle grandi occasioni. Il nuovo Milan
di Leonardo e la nuovissima Inter di Mourinho si sfidano per la prima
volta nelle Serie A 2009-2010, e poco importa che capiti il 29 agosto. MILAN-INTER 0-4 Dal sito inter.it 8月28日 Grazie PresidenteGrazie presidente Grazie presidenti per i gioielli che anche quest'anno ci ha regalato. Speriamo che ci aiutano a festeggiare tutti insieme a maggio a Madrid. 8月23日 Cominciamo con un pareggio come l'anno scorso con la samp Inter-Bari: 1-1, Eto'o apre la serie positiva MILANO - Esordio positivo per l'Inter 2009-2010. Contro il Bari termina 1-1 con la prima rete nerazzurra della stagione firmata Samuel Eto'o. Dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate, infatti, è il camerunense a trasformare il calcio di rigore assegnato a Milito per un fallo di Bonucci, prima che Kutuzov pareggi i conti 18 minuti dopo. Una squadra nuova, brillante, divertente: è l'Inter che scende in campo allo stadio "Giuseppe Meazza" per la prima gara della nuova Serie A: con Julio Cesar tra i pali, la difesa nerazzurra è formata da Maicon e Zanetti sulle fasce, Lucio e Materazzi in mezzo; centrocampo affidato a Muntari, Vieira e Thiago Motta, con Stankovic trequartista dietro la coppia inedita Milito-Eto'o. PRIMO TEMPO - In uno stadio festante e con un'atmosfera resa calda soprattutto dall'entusiasmo dei tifosi, il principe Milito batte il calcio d'inizio della campionato nerazzurro 2009-2010. Al minuto due è Alvarez a prendere l'iniziativa tra gli avversari e prova un rasoterra dalla distanza che Julio Cesar para senza problemi. Al 4' Milito dribbla due uomini, e cerca di accentrarsi in area ma la difesa biancorossa ruba pallanell'ultimi istante utile. La prima palla gol per l'Inter arriva al 10' con Milito ed Eto'o: uno-due dell'argentino e del colombiano che prova la girata d'impulso ma la palla termina all'esterno della rete a Gillet battuto. Al 12' ci riprova Alvrez servendo Sforzini che però non arriva sul pallone bloccato poi da Julio Cesar. Al 20' l'area nerazzurra è liberata dall'intervento di Viera che scarica su Maicon il tiro-cross di Alvarez; un minuto dopo il buon suggerimento di Stankovic innesca Milito che viene poi chiuso da Masiello. Al 25' Vieira blocca irregolarmente Allegretti sulla linea dell'area di rigore, Russo ammonisce il francese e concede la punizione dal limite: Allegretti sul pallone, prova il tiro a giro sopra la barriera, Julio Cesar legge alla perfezione la traiettoria e blocca in due tempi. Al 27', altra grande occasione per i nerazzurri: Milito spalle alla palla calcia al volo con il collo del piede ma la palla è alta sopra la traversa. Un minuto dopo Mourinho sostituisce Muntari con Balotelli passando a un attacco a tre uomini. Alla mezz'ora risponde il Bari ancora con Alvarez che crossa rasoterra al centro dell'area, Lucio scivola sul controllo ma Maicon non perde di vista il pallone. Al 33' il destro improvviso di Maicon, servito da Stankovic, è parato a terra da Gillet; nello stesso minuto Milito ci prova con un cross basso dalla destra che viene deviato da Bonucci con la coscia, il pallone attraversa tutto lo specchio della porta per uscire incredibilmente dalla parte opposta. Al 39' punizione per i nerazzurri, Balotelli tira di potenza ma la conclusione termina sul fondo alla destra di Gillet. Al 41' Russo ammonisce Materazzi per un'entrata in scivolata su Alvarez. Passano tre minuti e l'Inter non molla, iniste, non si arrende e domina sul possesso palla, Eto'o serve Thiago Motta che, a centro area, prova il tiro con la palla che lambisce il palo. Al 45' abbaglio di Kutuzov che solo davanti a Julio Cesar perde il pallone che gli resta sotto il piede. Un primo tempo divertente, giocato a un buon ritmo si chiude, dopo 2 minuti di recupero, sullo 0-0. SECONDO TEMPO - Nella ripresa, Quaresma entra al posto di Vieira. Al
minuto 5, lancio di Thiago Motta per Eto'o che fa da sponda per
Balotelli, l'attaccante diciannovenne calcia d'istinto, ma vede sfilare
la palla alla destra di Gillet. Al 6' Quaresma serve d'esterno Milito.
l'argentino accompagna il pallone sul fondo ma è chiuso in angolo dalla
difesa biancorossa, Balotelli dalla bandierina calcia per Lucio che ci
prova di testa. Al 10' fallo da dietro di Bonucci su Milito in possesso
palla in area di rigore. Russo assegna un calcio di rigore ai
nerazzurri trasformato da Eto'o nell'1-0 dell'Inter: il camerunense con
freddezza e precisione batte Gillet e realizza il primo gol nerazzurro
della Serie A 2009-2010. Al 22' palla gol per l'Inter: dall'assist
strepitoso di Milito, Eto'o smarcato calcia d'istinto, ma non trova la
porta e la palla termina sul fondo. Un attivissimo Quaresma ci prova al
25' con la rabona a cercare Balotelli appostato sul secondo pallo,
l'attaccante però scivola a terra. Il pareggio del Bari arriva al 29':
da un rivio lungo di Gillet, Langella accompagna palla scarica dietro
su Kutuzov che mette in rete per l'1-1. Al 33' destro di Milito deviato
in angolo da Gillet. Al 35' contropie del Bari: Rivas serve Kutuzov che
ci prova e trova l'angolino basso, ma Julio Cesar manda in angolo.
Negli ultimi dieci minuti di gioco, forsing assennato dell'Inter con i
numeri di Eto'o e Quaresma che non si perde d'animo. INTER-BARI 1-1 Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 23
Materazzi (16' st 2 Cordoba), 4 Zanetti; 11 Muntari (28' 45 Balotelli),
14 Vieira (1' st 7 Quaresma), 8 Thiago Motta; 5 Stankovic; 22 Milito, 9
Eto'o. Bari: 1 Gillet; 5 Masiello A., 13 Ranocchia, 19
Bonucci, 21 Parisi, 90 Alvarez, 9 De Vezze, 14 Gazzi (47' st 27
Stellini), 30 Allegretti (12' st 23 Langella); ; 99 Sforzini (15' st 7
Rivas), 20 Kutuzov; Arbitro: Carmine Russo di Nola. Dal sito inter.it 7月28日 Benvenuto Etò Samuel Eto'o è dell'Inter. l'attaccante ha firmato il contratto che lo lega alla Società nerazzurra per i prossimi 5 anni (fino al 30 giugno 2014). Benvenuto Samuel come a tutti gli altri che si sono uniti alla grande famiglia neroazzurra ti chiediamo di portarci a madrid e vincere quella coppa che tu hai già vinto 2 volte. Come dice il proverbio non cè due senza 3. ![]() 7月27日 Gli Uomini del primo derby Ecco a voi Gli uomini vincitori del primo derby di quest'anno anche se solo un'amichevoleEd ecco il mattatore della serata: El Principe Milito ![]() Grazie ragazzi siete stati grandi Grande milito e il primo derby a noiFOXBOROUGH (Usa), 26 luglio 2009 - Alle fine Leonardo se la prenderà col calendario: "Formula sbilanciata, abbiamo dovuto preparare tre gare in pochi giorni, impossibile chiedere di più a dei ragazzi che sono stanchi". I tifosi milanisti si augurano che questa spiegazione sia credibile, perché arriva la terza sconfitta su tre e perché il primo confronto stagionale con l'Inter li vede soccombere non solo nel risultato (2-0), ma anche sul piano del gioco. Non che la squadra di Mourinho incanti, ma almeno trova delle combinazioni fra Balotelli e Milito e degli inserimenti di Stankovic. Ma sotto gli occhi di Moratti (presente in tribuna) è il Principe il mattatore della serata: si conferma uomo derby, dopo quello di Genova decide anche questo. Due reti, entrambe costruite con un dribbling nello stretto, il primo ad andare sull'esterno (lasciando sul posto Onyewu), il secondo a rientrare su Abate, in azione di contropiede. Ronaldinho sull'altro fronte tocca tanti palloni ma ne perde altrettanti, la difesa del Milan mostra qualche passaggio a vuoto, ma Thiago Silva è fra quelli che convincono di più. Discreto debutto per Lucio, in coppia con Chivu: Borriello però in questo momento non è un cliente troppo difficile da curare. Si giocava per il World Football Challenge, torneo con Chelsea e Club America, formazioni che si giocheranno la vittoria: le due milanesi sono lontane nella complessa classifica. Così abbiamo vissuto la partita minuto per minuto.
LE FORMAZIONI - INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Chivu, Zanetti; Muntari, Cambiasso, Thiago Motta; Stankovic; Balotelli-Milito.
5' - Bastano 4' all'Inter per passare in vantaggio: MILITO si beve Onyewu e infila da dentro l'area: tiro sul primo palo, Kalac la fa passare. Partita iniziata con una decina di minuti di ritardo, e subito con un problema al ginocchio per Ronaldinho, toccato da Cambiasso: nulla di grave.. Prima azione offensiva dell'Inter, primo tiro in porta di Pato, da fuori area: respinge Julio Cesar. 10' - L'Inter ha colpito subito ed è partita forte contro il Milan, che dietro sembra ballare discretamente. Già due però le occasioni per Pato: tiro da fuori sullo 0-0 e poi palla mancata in area piccola dopo un liscio di Lucio. 15' - Onyewu si immola su un tentativo ravvicinato di Cambiasso: l'americano deve farsi perdonare qualche amnesia sul gol di Milito. L'argentino è cercato con costanza da Balotelli, mentre il Milan passa spesso da Ronaldinho. 20' - Nell'Inter Balotelli rientra verso centrocampo per prendere palla, mentre Milito dà profondità, Stankovic prova l'inserimento (tiro parato da Kalac), mentre Thiago Motta cerca ancora la giusta posizione. Nel Milan Ronaldinho e Pato combinano nello stretto con palla bassa, Borriello un po' fuori dal gioco.
25' - Schermaglie in campo: soliti falli "chiamati" da Balotelli, mentre Ronaldinho commette fallo su Cambiasso (i due si incrociano per la seconda volta) e l'argentino non la prende bene. 30' - Errore in fase di disimpegno del Milan, con Stankovic che è il primo a fare pressing: recupera palla Balotelli, che prova il tiro a giro, ma è centrale. Sull'altro fronte prima uscita palla al piede di Lucio, che va in percussione centrale fino a centrocampo, come faceva spesso al Bayern. La perde ma l'arbitro fischia. 35' - Ronaldinho espulso, anzi no. Erroraccio dell'arbitro Gonzales: Ronaldinho protesta per la distanza dopo una punizione, il direttore di gara estrae il rosso, poi ridendo dice "No, no". Si era sbagliato, si corregge col giallo. Dinho resta in campo. 40' - La coppia centrale Lucio-Chivu per ora funziona, sull'altro fronte Zambrotta si propone molto sulla destra, ma i suoi cross non fanno male. Ronaldinho cerca spesso il numero, l'Inter parte spesso in contropiede. 45' - Dopo 1' di recupero si chiude un primo tempo non troppo spettacolare. Inter più in palla dei rossoneri, e più pericolosa al tiro. Poche idee per il Milan, che manda la palla nei piedi di Ronaldinho, ma il brasiliano viene costantemente fermato da Cambiasso o da un raddoppio. Decide per ora il gol di Milito, il primo in maglia nerazzurra per l'argentino. 46' - Due cambi nel Milan: Abate e Zigoni in campo, Pirlo e Borriello out. Ronaldinho pericoloso su punizione: Julio Cesar respinge. 50' - L'inter non ha cambiato uomini, e riparte con due tentativi da fuori di Muntari. Il Milan pare essere passato al 4-2-3-1. Placcaggio di Gattuso su Milito: Rino si è visto poco in fase di costruzione. 55' - Il Milan ha grandissme difficoltà in fase di costruzione: passaggi sbagliati, lanci al nulla. La difesa dell'Inter è facilitata. 60' - Tiro da fuori senza pretese di Thiago Motta, bella combinazione Milito-Baloteli, ma Jankulovski chiude sul tentativo di triangolo. Il Milan cerca inutilmente il lancio lungo per Zigani. Entra Vieira per Thiago Motta. 65' - Cambiati tre quarti della difesa del Milan: fuori Zambrotta, Onyewu e Jankulovski, dentro Oddo, Nesta e Antonini. Ritmi ulteriormente calati. 70' - Milan pericoloso solo su punizione: deviata quella di Ronaldinho, finisce a lato. Brutta entrata di Pato su Zanetti: il brasiliano si becca il giallo. Ronaldinho sotituito, entra Odu, Flamini per Gattuso; nell'Inter Mancini per Balotelli, Santon per Maicon. Mancini dopo aver fatto il terzino in altre amichevoli, ora è seconda punta. 74' - Stankovic costruisce la migliore occasione del secondo tempo, con un tiro secco su cui è bravo (stavolta) Kalac. Un minuto dopo risponde Flaminicon un tiro da fuori, dopo sponda di Zigoni Cordoba per Chivu. 75' - Raddoppio dell'Inter: in contropiede Stankovic serve MILITO, che rientra su Abate e trova la conclusione vincente. 80' - Altri due cambi nel'Inter: Materazzi e Quaresma per Lucio e per il protagonista della gara Milito. Nerazzurri senza punte di ruolo. Kalac non irreprensibile anche sul secondo gol. 85' - Bello stacco di Materazzi su calcio d'angolo: palla deviata. Entra in campo anche Toldo per Julio Cesar: il portiere dell'Inter veste un caschetto come quello di Cech dopo l'infortunio di inizio ritiro americano. Khrin entra per Stankovic. 90' - Tre minuti anche per Mattia Destro, che sostituisce Cambiasso, il recupero per Obi (esce Zanetti). 93' - Con una parata di Toldo su Nesta si chiude il derby americano. Milito protagonista con una dopietta, gara incolore del Milan, che infila la terza sconfitta su tre gare nel torneo americano. Dal sito gazzetta.it 7月21日 Benvenuto Lucio
Con il deposito di tutta la documentazione negli uffici della Lega Nazionale Professionisti, è stato perfezionato, questo pomeriggio, l'acquisto a titolo definitivo del capitano della nazionale brasiliana Lucimar Da Silva Ferreira Lucio, difensore centrale di Brasilia classe 1978, vincitore di 1 campionato Mondiale e di 2 Confederations Cup con la Seleçao, di 3 campionati tedeschi, di 3 coppe di Germania e di 2 coppe di Lega tedesche con il Bayern Monaco. Lucio, si è legato alla società fino al 30 giugno 2012, Benvenuto Lucio 7月2日 Benvenuto Thiago Motta
Thiago Motta. brasiliano di Sao Bernardo, classe 1982, centrocampista, vincitore di 2 campioni e 2 supercoppe in Spagna con il Barcellona, 40 presenze e 3 gol nelle coppe europee, 27 partite e 6 reti nello scorso campionato con la maglia del Genoa. Benvenuto Motta 6月30日 Benvenuto al "el principe"
"El Principe" è ufficialmente dell'Inter. Diego Alberto Milito. L'attaccante, nato il 12 giugno 1979, 144 gol distribuiti nei campionati d'Argentina, Spagna e Italia - 24 nell'ultima Serie A Tim; 4 nella nazionale maggiore argentina -, si è legato alla società nerazzurra fino al 30 giugno 2013. Benvenuto El principe facci sognare e volare con i tuoi gol e portaci a Madrid 5月31日 Inter-Atalanta: 4-3, vittoria di tutti MILANO - Per l'ultima partita di campionato della
stagione, José Mourinho affida la tradizionale panchina nerazzurra a
chi come ha detto lo stesso allenatore nerazzurro 'ha lavorato e
sofferto iniseme a me durante tutto l'arco dell'anno' e cioè a Daniele
Bernazzani, Rui Faria, Silvino e Fausto Sala, mentre Mourinho e gli
altri si accomoderanno sulla panchina aggiunta. Inter-Atalanta è un
miscuglio di gioie e dolori: è infatti la partita che consegna il 17°
titolo di campioni d'Italia all'Inter tingendo con il tricolore tutto
il prato dello stadio "Meazza" e la stessa che regala a Zlatan
Ibrahimovic quello di capocannoniere con 25 marcature, ma è anche la
gara che necessita di un pò di silenzio per ricordare gli operai della
Saras che hanno perso la vita in settimana e quella che segna l'addio
al calcio di Luis Figo che, salutato dall'applauso incessante di
compagni e tifosi, lascia il campo ed entra nella leggenda. Infine,
Inter-Atalanta è soprattutto una partita che dimostra come l'Inter non
si arrenda mai e con che determinazione cerchi l'ultimo successo della
stagione trasformando 90 minuti qualunque in puro spettacolo, nella
118esima vittoria interna di José Mourinho, e in un record che mancava
dalla stagione 1992-'93 e che la vede chiudere l'annata senza subire
alcuna sconfitta casalinga la Serie A 2008/09. PRIMO TEMPO - José Mourinho aveva già svelato, nella consueta conferenza stampa della vigilia, quella che sarebbe stata la formazione nerazzurra anti Atalanta che oggi dà spazio a Julio Cesar tra i pali; a Zanetti, Cordoba, Samuel e Chivu sulla linea difensiva; a Stankovic, Cambiasso e Muntari a centrocampo, dietro alle tre punte Figo, Ibrahimovic e Balotelli. Per il riscaldamento pre partita tutti i dieci nerazzurri omaggiano Luis Figo indossando una sola maglia, la numero 7, quella del centrocampista portoghese alla sual ultima partita da calciatore professionista. A pochi minuti dal fischio iniziale è, invece, Javier Zanetti a consegnare a Luis un piatto d'argento celebrativo, ma soprattutto la fascia di capitano. Dopo un minuto di silenzio per i tre operai rimasti vittime dell'incidente nello stabilimento cagliaritano della Saras, il match ha inizio. Al 3' bello scambio tra Cambiasso e Figo che prova il tiro dalla destra, ma la palla è deviata in calcio d'angolo. Il gol nerazzurro arriva al 6' grazie a gesto rapido e lucido di Sulley Muntari: Figo prova il tiro-cross respinto da Consigli in uscita, ma la palla arriva sui piedi del centrocampista ghanese che non ci pensa due volte e di destro mette in rete per l'1-0. Il pareggio dell'Atalanta porta la firma di Doni al minuto 10: tiro dalla bandierina, Chivu salta a vuoto, l'attaccante bergamasco stacca di testa e cambia il risultato sull'1-1. Senza un attimo di respiro, Ibra porta l'Inter nuovamente in vantaggio: lancio lungo di Cambiasso per lo svedese che avanza palla al piede e batte Consigli per il 2-1, rete numero 24 per il mago Zlatan. Al 16' occasione per Balotelli che non riesce a sfruttare l'errore di Consigli che lascia la porta vuota. Al 18' Ibra si ritrova ancora da solo davanti a consigli dopo un gran lancio di Balotelli, ma il tiro del numero 8 nerazzurro si infrange prima su Consigli e poi Bellini spazza via il pallone. Al 22' punizione per l'Inter battuta da Ibra, la palla schizza in angolo sulla deviazione di Bellini. L'Atalanta riporta il risultato sul pareggio al 25' con Cigarini che, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, controlla di petto, trova l'equilibrio e tira all'incrocio dei pali dove Julio Cesar non può arrivare. Al 28' cross perfetto di Cambiasso, Ibra in spaccata sotto porta cerca il gol, ma il guardalinee fischia un fuorigioco. Al 33' bel lancio di Muntari, mette giù di petto, prova il tiro ma il pallone è altro sopra la traversa. Al 43' José Mourinho coincide la standing ovation a Luis Figo e lo sostituisce con Davide Santon: per il campione nerazzurro gli abbracci a centrocampo di tutti i compagni, dello stesso Mourinho e gli applausi e i cori di tutto lo stadio "Meazza". Il primo tempo di Inter-Atalnat si chiude sul 2-2. SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con Coppola al posto di Consigli tra i pali bergamaschi. Al 6' Guarente stende Balotelli al limite dell'area, il tiro di Ibrahimovic si infrnge sulla barriera. Due minuti dopo (8') Samul commette fallo al limite, la punizione nerazzurra è affidata a Doni supera la barriera nerazzurra e s'infila in rete per il 2-3, nonostante il volo di Julio Cesar. L'Inter risponde con Santon che in percussione personale costringe Coppola alla respinta con i pugni (9'). Al 12' la difesa atalantina porta a spasso Balotelli già a terra per difendere il pallone, per Rocchi è tutto regolare e anzi il direttore di gara ammonisce Stankovic che gli fa notare l'abbaglio. Al 15' ancora Rocchi il protagonista: l'arbitro nega infatti un fallo su Ibrahimovic messo a sedere al limite del'area. Un minuto dopo (16') cross di Balotelli, Muntari aggancia in rovesciata e realizza un gol incredibile che l'arbitro annulla per posizione irregolare del ghanese. Al 18' conclusione improvvisa e violenta dalla distanza di Stankovic, di poco a lato. Al 19' doppio cambio tra le file dell'Inter: Stankovic e Chivu lasciano il posto a Crespo e Maicon, che torna in campo a due mesi dall'infortunio. E dopo una traversa di Padoin (21') e una colpita di testa da Crespo (22') su una palla fantastica di Maicon a girare, è Balotelli an andare nuovamente vicinissimo al pareggio con unn tiro dalla distanza deviato in nangolo da Coppola. Al 29' altro gol annullato all'Inter per fuorigioco: dal lancio di Balotelli, sponda di Ibra, Crespo insacca di testa ma Rocchi aveva già femato il gioco. Alla mezz'ora Cordoba s'immola per salvare il risultato dull tiro di Guarente. Al 32' Muntari è atterrato in area con una gomitata, il numeri 20 nerazzurro resta a terra ma Rocchi non accenna a fermare il gioco. Dal 35', in 60 secondi, accade l'incredibile: Cambiasso riporta il risultato in parità sfruttando l'errore di Coppola che non trattiene il tiro di Muntari, l'argentino si avventa sul pallone e ribatte in trete per il 3-3, poi Ibrahimovic lascia San Siro a bocca aperta con un gol di tacco da cineteca , finlamente l'Inter si riporta in vantaggio con Cambiasso che approfitta dell'errore sinistro di Muntari. Negli ultimi dieci minuti è solo Inter e le giocate spettacolari dei suoi campioni: Ibra inventa, Balotelli ubriaca. Dopo 4 minuti di recupero Inter-Atalanta termina sul 4-3. Vince l'Inter, vince Zlatan Ibrahimovic. Allo stadio "Giuseppe Meazza", lo spettacolo continua. ATALANTA-INTER 4-3 Marcatori: 6' Muntari; 10' Doni, 12' Ibrahimovic, 25' Cigarini, 8' st Doni, 35' Cambiasso, 36' Ibrahimovic Inter: 12 Julio Cesar; 4 Zanetti, 2 Cordoba, 25 Samuel, 26 Chivu (19' st Maicon); 5 Stankovic (19' st 18 Crespo) , 19 Cambiasso, 20 Muntari; 7 Figo (43' 39 Santon), 8 Ibrahimovic, 45 Balotelli; A disposizione: 1 Toldo, 9 Cruz, 14 Vieira, 16 Burdisso; All.: José Mourinho Atalanta: 1 Consigli (1' st 31 Coppola); 8 Garics, 2 Talamonti, 5 Manfredini, 6 Bellini; 34 Defendi (25' st 11 Cerci), 21 Cigarini, 17 Guarente, 22 Padoin; 72 Doni; 9 Plasmati; A disposizione: 13 Peluso, 26 Pellegrino, 27 Capelli, 55 Parravicini, 11 Cerci, 99 Zaza; All.: Luigi Del Neri Arbitro: Rocchi di Firenze Note: spettatori 69.405 Ammoniti: 12' Stankovic, 37' Ibrahimovic Dal sito inter.it 5月18日 Inter-Siena: 3-0, una vittoria da campioniMILANO - Inter-Siena è inevitabilmente una partita diversa dalle altre. L'Inter è campione d'Italia della stagione 2008/'09 ancora prima di scendere in campo e quando arriva allo stadio "Meazza", con il 17° scudetto sul petto, viene da una nottata impegnativa, nella quale l'enorme entusiasmo di tutti i tifosi, ha 'costretto' i nerazzurri ad andare a dormire un po' più tardi di quanto avrebbe voluto José Mouurinho. Proprio per questo Inter-Siena è una partita che dimostra come nel calcio non conti sempre e solo la forza fisica. Perché la vittoria dell'Inter di oggi è una vittoria che deriva dalla forza delle emozioni e per questo ottenuta con il cuore. Quello di Cambiasso che apre le marcature con un tocco di classe, quello di Balotelli che stupisce per la freddezza della sua giocata che porta il risultato sul 2-0, quello di Ibra che continua a dominare la classifica dei capocannonieri con 22 reti, quello dell'acchiappasogni Julio Cesar che concede l'esordio stagionale a Paolo Orlandoni, e infine quello di tutti coloro che stasera possono gridare a voce alta che questo scudetto non ce l'ha regalato nessuno. PRIMO TEMPO - Per affrontare il Siena, José Mourinho schiera il nucleo che è stato il più forte e continuo dell'Inter: con l'immancabile Julio Cesar in porta, i quattro uomini della difesa sono Cordoba e Samuel al centro, Zanetti e Chivu sulle fasce. I tre moschettieri del centrocampo portano i nomi di Stankovic, Cambiasso e Muntari, mentre Luis Figo è il trequartista dietro il tandem d'attacco formato da Ibrahimovic-Balotelli. Dopo 3 minuti di gioco Julio Cesar è già chiamato a una delle sue parate acrobatiche su una conclusione da fuori area di Calaiò. L'Inter risponde al 6' con un bella combinazione tra Ibra e Balotelli, lo svedese si propone in area con cross basso che cerca di servire, centralmente Mario che, però, non ci arriva. Al 14' aggancio ancora Ibra avanza incontrastato, viaggia palla al piede, cerca il taglio dentro di Balotelli o Figo che però non raccolgono l'invito. 60 secondi dopo un altro colpo di genio del mago Zlatan cala su Stankovic che apre per Balotelli, ma palla troppo lunga. È un Ibra che si diverte e che fa divertire. Al 28' il triangolo Stankovic-Ibra-Muntari mette in ansia Curci che però ringrazia Brandao che si immola e ferma tutto. Al 31' bruttissimo fallo di su Javie Zanetti che Bergonzi non ritiene passibile neanche di uno stop del gioco. E tra una standing ovation di tutti i tifosi per il presidente Moratti e i cori per José Morinho, al 44° minuto è il un super Cambiasso a portare in vantaggio i nerazzurri: da un calcio di punizione di Balotelli, Curci respinge son i pugni, sulla ribattuta Stankovic sferra un missile che si infrange sulla difesa avversaria, ma il Cuchu è lesto a riprendere la palla, coordinarsi perfettamente e insaccare in rete in girata. San Siro esplode, il Cuchu anche e festeggia il suo terzo gol stagionale da campione d'Italia. Dopo un minuto di recupero, squadre a riposo sull'1-0.SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con Coppola al posto di Codrea e Jarolim al posto di Kharja nelle file bianconere. Al minuto 7 c'è tutto il talento, la forza e la precisione di Mario Balotelli nel raddoppio nerazzurro: Figo lo serve verticalmente, SuperMario a tu per tu con Curci, prima lo dribbla, poi non sbaglia il colpo e con una freddezza da veterano, di esterno destro, appoggia il pallone in rete per il 2-0. Il Siena prova a reagire e dopo due minuti risponde con un palo di Calaiò. Al 17' Mourinho sostituisce Figo con Santon, Zanetti avanza a centrocampo e il 'bambino' si schiera come terzino destro. Al 24' la calvalcata del capitano attraversa tutto il campo per poter arrivare a servire Ibra sulla trequarti, ma trova Brandao pronto a neutralizzano i suoi sforzi. Al 29' tutti in piedi per l'uscita di Balotelli che lascia spazio a Mancini. Pochi istanti dopo il Siena colpisce il secondo palo del match con Coppola al 31' il destino irrompe anche nel calcio: Ibra aveva chiesto il cambio per un fastidio alla gamba ma Mourinho, temporeggiando a concederglielo, gli regala il suo 22esimo gol: Ibra fa tris sfruttando un assist di Mancini. È al 32' tripudio di cori e applausi per l'uscita di Julio Cesar che concede l'esordio stagionale a Paolo Orlandoni che dopo soli due minuti è impegnato non facilemnte da un pallone a giro violentissimo di Ghezzal. L'Inter vola a 81 punti in classifica e da lì, dal d'Italia, è tutto ancora piu bello. La festa può continuare. INTER-SIENA 3-0 Marcatori: 44' Cambiasso; 7' st Balotelli, 31' st Ibrahimovic Inter: 12 Julio Cesar (33' st 22 Orlandoni); 4 Zanetti, 2 Cordoba, 25 Samuel, 26 Chivu; 5 Stankovic, 19 Cambiasso, 20 Muntari; 7 Figo (17' st 39 Santon) ; 8 Ibrahimovic, 45 Balotelli (29' st 45 Mancini); A disposizione: 11 Jimenez, 14 Vieira, 16 Burdisso, 23 Materazzi; All.: José Mourinho Siena: 85 Curci; 20 Ficagna, 90 Portanova, 15 Brandao, 30 Del Grosso; 8 Vergassola, 5 Codrea (1' st 35 Coppola), 14 Galloppa; 10 Kharja (1' st 23 Jarolim); 11 Calaiò, 18 Ghezzal: A disposizione: 46 Manitta, 13 Rossettini, 17 Amoruso, 21 Rossi, 32 Maccarone; All.: Marco Giampaolo Dal sito inter.it 5月10日 Chievo-Inter 2-2: Crespo e Balotelli in golVERONA
- A quattro giornate dalla fine della stagione, l'Inter affronta il
Chievo in trasferta e cerca un risultato positivo per compiere un altro
passo, determinante, verso l'obiettivo finale. Nonostante l'assenza di
colui che José Mourinho ha definito come il miglior giocatore di questa
stagione, Zlatan Ibrahimovic, l'Inter in campo al "Bentegodi" non fa
rimpiangere il capocannoniere del campionato e ancora una volta,
davanti a circa 10.000 cuori nerazzurri sugli spalti, dimostra di
essere squadra. Lo fa con concentrazione e capacità di attaccare, con
il ritorno al gol di Hernan Crespo, che apre le marcature dopo 180'
secondi di gioco, e una rete da cineteca di Mario Balotelli che
permettono ai nerazzurri di conquistare un punto importante e andare
avanti con convinzione. 5月3日 Inter-lazio 2-0La squadra di Mourinho torna al successo dopo la sconfitta di Napoli. Decisivo lo svedese con un gran gol e un assist per Muntari nella ripresa. Poi zittisce i tifosi che l'avevano fischiato. La Lazio tiene bene il campo per un tempo, poi alza bandiera biancaZlatan Ibrahimovic, gol e assist contro la Lazio. Ansa
MILANO, 2 maggio 2009 - Ci pensa Zlatan Ibrahimovic. Al
13' del secondo tempo. Gol di classe; la firma dell'uomo più decisivo
dell'Inter. E al 26', appoggiando una palla filtrante da pelle d'oca a
Muntari che infila sul primo palo: probabilmente l'uno-due che chiude i
discorsi sugli esiti del torneo (guarda la sintesi).
La cronaca racconta che la Lazio perde 2-0 e l'Inter disintegra dopo un
primo tempo contratto le paure e i sorrisini maligni del Milan che
adesso è sotto di 10.
IBRA E ZARATE - Senza l'uomo
più in forma, Mario Balotelli, e il portatore d'acqua Dejan Stankovic,
Mourinho applica la soluzione più attesa, con Figo e Mancini alla
spalle di Ibra. Lo schema ad albero di Natale prevede Zanetti,
Cambiasso e Muntari a centrocampo: fisicità alle stelle a discapito
della tecnica. Ma è comunque bello l'avvio dell'Inter. Il marchio è di
Ibrahimovic che mette subito pressione alla difesa laziale, disposta da
Delio Rossi con logica da finale. Schiera infatti Siviglia a destra per
scaldargli i muscoli in vista della sfida contro la Sampdoria in Coppa
Italia. Perché su quella corsia dovrà marcare Cassano. Ma la vera
novità è Del Nero al posto di Foggia, alla sinistra del centrocampo,
alle spalle della coppia Rocchi-Zarate.
EFFETTO FIGO - L'Inter cerca di
impressionare la Lazio ancora da destra, ma l'appoggio di Figo
attraversa lo specchio della porta. Se all'8' Rocchi cerca l'angolo
alla destra di Julio Cesar è per far capire all'Inter che alla Lazio di
fare una bella figura a San Siro interessa eccome. Non c'è certo da
lustrarsi gli occhi: il gioco latita e vive sulle intuizioni di chi fa
la differenza. Al 23'Figo mette sulla fronte di Ibra la palla perfetta;
l'inzuccata dello svedese è quella giusta, ma la palla esce d'un
soffio: questione di centimetri.
ZARATE KID - E se al 26' Zarate
fila via come una scheggia, obbligando Samuel al fallaccio con giallo,
vorrà pur dire qualcosa. I nerazzurri sembrano soffrire il gioco
anarchico, ma efficace, della Lazio che difende con ordine e pressa i
portatori di palla. Al 31' l'Inter confeziona la seconda occasione-gol
più nitida del primo tempo: tecnico e gustoso il cross di Ibra per
Muntari che irrompe di testa in tuffo e conclude a lato nell'area
piccola alla sinistra di Muslera. Per la Lazio sono dolori quando
l'Inter innesca la quarta e parte in velocità, ma non è da meno anche
la squadra biancoceleste che, nelle sporadiche ripartenze, mette in
crisi la retroguardia di casa. Come al 34', quando Cordoba è costretto
a commettere fallo su Rocchi. Con punizione maligna di Zarate parata da
Julio Cesar, che replica in angolo al 37' sempre sull'argentino. E' il
funambolo di Lotito l'uomo per tutte le stagioni. Un iradiddio che
salta l'uomo e tira da tutte le posizioni.
CAMBI GIUSTI - La ripresa
inizia senza cambi, ma con il ritmo più alto. E questa è già una
notizia. Apparentemente nulla è cambiato. Ibra è ricercato
ossessivamente; sul fronte opposto Zarate a volte esagera rischiando di
dribblare se stesso. Mancini non ne azzecca nulla e non deve
sorprendersi l'Amantino se viene beccato dal pubblico. Beh, dire che
non va è evidente. Mourinho annoiato finalmente cambia la sostanza.
Sacrifica Santon con l'intelligenza di Vieira e arretra Zanetti in
difesa, e sottopone Mancini a una bordata di fischi preferendogli
Crespo.
CHE ZLATAN - Aria nuova che
frizza. I cambi sono adrenalina. Crespo apre spazi e l'Inter al 13'
passa. Il gol di Ibra è un mix di potenza e classe divina; irrompe in
area, evita Rozenhal e saccheggia la porta di Muslera con un fendente
imprendibile. Delio Rossi ammutolito toglie l'inutile Del Nero per
Foggia. Forse avrebbe dovuto pensarci prima. Ma è serata Ibrahimovic.
Strepitoso l'assist per Muntari al 26'; palla che taglia in due la
difesa e raccolta dal ghanese che infila tra palo e Muslera. Partita
chiusa. Dal sito gazzetta.it 4月27日 Napoli-Inter 1-0Con un gol di Zalayeta al 28' del secondo tempo, il Napoli torna alla vittoria dopo 14 partite e ferma l'Inter, a sua volta imbattuta in campionato nelle ultime 13 giornate. Partita giocata a ritmi bassi e povera di emozioni quella del San Paolo, decisa da un esterno destro dell'attaccante uruguaiano ben servito da Lavezzi. Il Milan, ora, è a 7 punti dai nerazzurri. Stankovic e Balotelli, ammoniti, salteranno la sfida contro la Lazio. LA PARTITA Soprattutto se, nelle prossime gare, i nerazzurri non dovessero riuscire a ritrovare quella condizione atltetica che sembra essere improvvisamente scomparsa. Al San Paolo è andata in scena una delle più brutte prestazioni stagionali per la banda di José Mourinho: lenta, impacciata, sempre prevedibile. Brutta, insomma. Mai veramente pericolosi dalle parti di Navarro, Ibrahimovic e compagni hanno subìto il colpo del ko a venti minuti dal termine (buona intuizione di Lavezzi, chirurgico esterno destro di Zalayeta) e non si sono più rialzati. Quella del Napoli, tornato alla vittoria dopo più di tre mesi (11 gennaio, in casa con il Catania), è una piccola impresa. Forse solo un po' agevolata. Dall'Inter, s'intende. Santacroce 6,5: Visto che di fronte si trovava Super Mario, è di fatto l'unico difensore del Napoli a giocare una partita "vera". E, nonostante tutto, si guadagna lo stipendio. Lavezzi 6: Le due punizione battute in sequenza intorno alla mezz'ora del primo tempo (entrambe decisamente alte) sono le cose migliori della sua partita fino al minuto 28 della ripresa quando si mette gli sci, comincia uno slalom sulla trequarti avversaria degno di Giorgio Rocca (dire Alberto Tomba pare esagerato) e serve Zalayeta per il gol vittoria. La firma del Pocho, insomma, c'è. Ibrahimovic 5: Gioca in Italia ma, forse, con la testa è già in Spagna. E' impegnato al San Paolo ma, forse, con le gambe si sente già al Camp Nou. Faccia pure i suoi conti, ma li faccia a tempo debito. Figo 4: Va al rallenty, ma visto che gioca in serie A (e non in Premier League) in pochi se ne accorgono. Pecca anche in precisione, e visto che non gioca da solo ad accorgesene sono in molti, soprattutto i compagni di reparto. Zalayeta 7: Esce con la maglietta poco sudata, con i pantaloncini puliti puliti e con un sorriso grande così. Il panterone ha graffiato al momento giusto. Donadoni gli offrirà una birra. Alberto Catalano IL TABELLINO Dal sito sportmediaset.it |
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